TRASFERTA GENOVA: RECENSIONE!
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Si è svolta a Genova la manifestazione Genova Fight Kids, che ha visto ancora una volta la partecipazione del Cerchio dei Guerrieri con i suoi atleti, dai “tigrotti” alla loro primissima esperienza fino ai veterani del ring.
È stata un’esperienza entusiasmante soprattutto per i più piccoli, che qui vengono raccontati come un unico gruppo unito: grande la presenza dei genitori, coinvolti e partecipi, e straordinario l’entusiasmo che ha accompagnato ogni momento.
Tutti i nostri bambini, dai 6 ai 9 anni, si sono messi in gioco con energia, affrontandosi con spirito sportivo, tra gioco e divertimento. A questa età la tecnica passa in secondo piano: ciò che conta davvero è lo spirito, la gioia e i valori che siamo riusciti a trasmettere.
Voto bambini: 10
LIGHT
Christian – Voto: 6,5
Ormai un veterano del ring, già attenzionato per un prossimo passaggio nel contatto pieno.Nel primo match parte come sempre con veemenza e grinta: nonostante l’avversario più alto provi a metterlo in difficoltà, Christian impone il suo ritmo e porta a casa la vittoria.Nel secondo incontro accusa un po’ di stanchezza e si trova di fronte un avversario molto bravo e reattivo. Fatica a imporre il proprio gioco, mette troppa foga e ragiona meno del solito, finendo per favorire il gioco di rimessa dell’avversario, che vince. Per il contatto pieno servirà mettere a bada la frenesia e mantenere lucidità.
Ambra – Voto: 7
Continua la crescita esponenziale di Ambra, che match dopo match acquisisce sempre più consapevolezza e sicurezza nei propri mezzi.Nel primo incontro affronta un’avversaria più strutturata, pesante e molto preparata. Ambra non si lascia mai dominare, combatte con grinta, ma i suoi colpi risultano meno efficaci rispetto a quelli dell’avversaria, che riesce a respingere gli attacchi. Sconfitta giusta, ma combattuta fino all’ultimo.Nel secondo match entra ancora più determinata: impone il proprio ritmo, macina punti e non lascia spazio all’avversaria, che pur grintosa non riesce a costruire azioni efficaci. Vittoria netta e meritata.
Matilde – Voto: 5,5
Matilde cresce, ma con la crescita aumenta anche il livello delle avversarie. Si trova davanti un’atleta più alta, strutturata e probabilmente più pesante. Questa volta la grinta da sola non basta: l’avversaria è più precisa e anticipa costantemente le sue iniziative. Matilde non sfigura, ma fatica a trovare distanze e tempi per rendersi pericolosa e finisce per perdere. La speranza è che questa sia una sconfitta “utile”: senza allenamento costante, a un certo punto non si va avanti. (se avessimo dovuto valutare l'impegno in allenamento il voto sarebbbe moooooolto più basso). I mezzi ci sono, ma vanno coltivati.
Francesco Pupino – Voto: 6,5
Match gestito bene, anche se con troppa passività. Aspetta troppo contro un avversario tecnicamente inferiore. Nonostante le indicazioni continue dall’angolo a spingere di più, si accende solo alla terza ripresa. Resta comunque positivo l’impegno in allenamento e i progressi costanti. Serve solo un po’ più di carattere.
Jacopo – Voto: 7
Arriva all’incontro con problemi alla schiena e settimane di allenamento in solitaria. Nonostante questo, disputa un ottimo match: prende l’iniziativa, domina l’avversario e conquista una vittoria meritata.
Alex – Voto: 6,5
Fa il minimo indispensabile per vincere, e questo è di per se una cosa positiva perchè significa che c'è già una certa padronanza in combattimento. Rispetto all’ultima uscita deve combattere in modo diverso e si adatta in modo intelligente: meno forza, più controllo e tecnica. Accelera solo nella terza ripresa, chiudendo il match senza lasciare spazio all’avversario. Nota negativa importante: non ascolta l’angolo. Se oggi basta, domani no. Senza sinergia con chi ti guida, non si cresce.
Stefano – Voto: 7
Il pareggio finale non convince. Al di là del risultato, Stefano combatte per divertirsi e lo fa bene: match tecnico e impegnativo, in cui a nostro avviso mette più colpi e dimostra maggiore qualità rispetto all’avversario, più basato sulla grinta. Prestazione comunque positiva.
Marco – Voto: 8
Affronta un avversario che combatte praticamente da contatto pieno, con un arbitraggio troppo permissivo. Situazione rischiosa, vista la pesantezza dei colpi. Marco però sfodera una grande prova: non si tira mai indietro, resta lucido e risponde con decisione e controllo, senza perdere la testa. Porta a casa una vittoria importante (e qualche segno sul viso), che conferma la maturità già vista in allenamento negli ultimi mesi.
Bravo.
Francesco Zurolo – Voto: 7,5
Tecnico, pulito, preciso. Dopo qualche match di assestamento, ora sbaglia davvero poco, portando a casa un'altra vittoria. Gestisce l’incontro con lucidità, trasmettendo sempre una sensazione di superiorità rispetto all’avversario, che prova a metterlo in difficoltà senza mai riuscirci davvero. Deve solo risolvere qualche fragilità fisica legata alla crescita, ma la direzione è quella giusta: le soddisfazioni arriveranno.Lui, insieme ad altri 3-4 elementi, rappresenta già il futuro del Cerchio.
CONTATTO PIENO
Nicolò – Voto: 8
Primo a salire sul ring nella gold card. Vince per KO tecnico alla seconda ripresa. Parte con calma ma, appena si apre lo spazio, accelera e costringe l’avversario al primo conteggio. Da lì il match si mette in discesa: in un’altra azione, l’avversario cede dopo colpi alla gamba che gli fanno perdere equilibrio, costringendolo allo stop.Segnali evidenti di crescita: più allenamento, più risultati. Fondamentale anche la lucidità e la capacità di ascoltare l’angolo.
Mihai – Voto: 5
Periodo negativo nei risultati, ma il potenziale resta indiscutibile. E tutti gli atleti passano fasi negative che poi sfociano in grandi soddisfazioni...a patto che si colgano i segnali e li si mettano a frutto! Questa volta però la prestazione non convince affatto. L’avversario, lungo e scomodo, era assolutamente alla sua portata. Parte bene: esplosivo, determinato, mette subito in difficoltà l’altro con colpi pesanti. L’avversario trova una sola chiave: lavorare di low kick sulla gamba, strategia che alla fine risulterà decisiva. Il problema? Sarebbe stata neutralizzabile. Dall’angolo arrivano indicazioni chiare (clinch, lavoro di braccia, gestione della distanza), ma Mihai non le applica: entra forte e poi esce, regalando di nuovo spazio. Al di là del risultato, è la prestazione a non piacere: troppo passiva, poco ascolto.E lui lo sa bene, perché oltre a essere un buon fighter è anche un ragazzo intelligente.
CJ – Voto: 5,5
Avversario più forte fisicamente e più deciso.A complicare le cose, un arbitraggio troppo permissivo che lascia passare entrate a testa bassa e spinte di spalla in un match di K1. CJ, con meno esperienza, fatica a gestire questa pressione. Risponde colpo su colpo, ma ne subisce il ritmo. Solo nella terza ripresa trova la chiave, lavorando in linea come richiesto dall’angolo e piazzando buoni colpi al viso. Reazione tardiva, soprattutto a livello caratteriale: con più grinta fin dall’inizio, il risultato poteva essere diverso. Margini di crescita evidenti, sia fisici che mentali.
Andrea Sapienza – Voto: 8,5
La prestazione migliore della giornata, davvero eccellente e che riscatta completamente l’esordio al Campionato Italiano. Entra con un altro spirito: grintoso, composto, deciso. Sempre in equilibrio, sempre efficace. Controlla bene anche i tentativi dell’avversario di sorprenderlo con le ginocchiate e risponde con continuità. Dalla seconda ripresa in poi prende il sopravvento totale. A fine match arrivano anche i complimenti dell’organizzatore, che lo definisce un atleta destinato a diventare molto forte. Prestazione che lascia molto soddisfatti.
Andrea Sangalli – Voto: 7
Ritrova lo stesso avversario battuto per KO nella scorsa edizione. Questa volta l’altro prova a cambiare strategia, accorciando molto le distanze e limitando la pericolosità di Andrea. Nonostante questo, Sangalli trova sempre il modo di fare male: oltre al solido lavoro di pugilato, mette a segno high kick potenti che costringono l’avversario al conteggio. Due colpi girati fuori regolamento gli costano due punti di penalità: un altro avrebbe perso il match. Lui invece dimostra superiorità, carattere e voglia di vincere, riuscendo comunque a portare a casa il risultato.
Settima vittoria su sette nel contatto pieno, in ogni stile.
Esempio da seguire per mentalità e determinazione: così si combatte.
Grande, come sempre, la partecipazione del pubblico: un tifo che va oltre il semplice sostegno, fatto di amicizia, rispetto e forte senso di appartenenza al Cerchio.
Un ringraziamento speciale allo staff, in particolare ad Alessandro Negroni per il prezioso supporto, e alle nostre istruttrici Giulia e Alessandra, impeccabili nella gestione dei più piccoli, non solo durante la gara ma anche nella preparazione e nell’organizzazione, dimostrando grande lungimiranza nel coinvolgere un numero così importante di bambini.
Un grazie sincero anche ad Alessandra per l’insostituibile supporto logistico e per essere, ancora una volta, un vero punto di riferimento e collante del gruppo.
Ci vediamo in palestra.



















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