top of page

RECENSIONE CAMPIONATO ITALIANO

  • 11 ore fa
  • Tempo di lettura: 9 min

I



l Cerchio dei Guerrieri era presente

al più importante appuntamento della stagione con una nutrita schiera di atleti. Tra loro c’erano alcuni esordienti nel contatto pieno e nel nuovo light (di cui parleremo a parte), oltre ad atleti più esperti messi a dura prova contro avversari plurititolati e di grande esperienza.

La squadra era capitanata dal Maestro Alessandro, affiancato dagli istruttori Alessandro Negroni e Roberto.

Voglio iniziare questa recensione con una riflessione sul nuovo regolamento di Muay Thai Ring. Devo ammettere che ero partito molto scettico. Durante il campionato, però, mi sono in parte ricreduto sulla bontà del nuovo format, che prevede contatto pieno dal collo in giù con l’esclusione dei colpi al viso.

Pensavo di assistere a incontri fatti di qualche calcio e poi a lunghe zuffe in clinch sporco.

Invece devo dire che, quando gli atleti sono tecnici, anche senza colpire al viso riescono comunque a mantenere una postura e una guardia tipiche della Muay Thai, colpendo in modo pulito ed entrando in clinch quando serve. Da questo punto di vista, quindi, la prova può considerarsi superata.

Inoltre, questo regolamento evita anche situazioni imbarazzanti legate a richiami o contestazioni per colpi spesso sopportabilissimi e interpretati in modo non sempre uniforme tra i contendenti.

Purtroppo, alcune decisioni arbitrali hanno rovinato le buone sensazioni iniziali. Se è giusto intervenire in caso di colpi volontari al viso con una certa forza di impatto, è invece assurdo e demotivante intervenire per un semplice scivolamento del guanto dal corpetto al viso, senza alcuna forza e senza alcun danno, arrivando addirittura alla squalifica dell’atleta.

L’arbitro centrale dovrebbe sempre saper distinguere tra l’intenzione di colpire e un contatto accidentale, magari avvenuto durante un tentativo di entrare in clinch. Essere fiscali è comprensibile, ma danneggiare un atleta che sta dominando il match e squalificarlo per un episodio del genere è profondamente ingiusto: per il ragazzo, per i genitori e gli amici presenti e, soprattutto, per il credito della nostra arte marziale.

A questo si aggiunge anche un altro problema: alcuni arbitri non sono stati aiutati dal comportamento di certi atleti che simulavano palesemente infortuni dopo questi piccoli contatti, così come da alcuni coach che contavano i colpetti ricevuti nel tentativo di invocare la squalifica dell’avversario.

Francamente, questi atteggiamenti appartengono più al calcio che alla Muay Thai. Come si può andare a medaglia o festeggiare un risultato trionfale dopo aver preso colpi per tutta la gara e aver vinto solo grazie a una simulazione o a una evidente errata interpretazione arbitrale?

Un po’ di dignità, almeno.

Da parte nostra, sono successi diversi episodi in cui il nostro atleta venisse colpito da qualche colpetto ma siamo stati in silenzio e ci saremmo vergognati a richiedere l'intervento arbitrale.

Signori nei fatti!

Ma veniamo al campionato.

Risultati raccontano ancora di un ottimo bottino per il nostro team: 6 ori, 6 argenti, 3 bronzi!



Andrea Sapienza – voto 5,5

Era all’esordio assoluto nel contatto pieno e quindi con tutte le attenuanti del caso: emozione, gestione delle energie molto diversa rispetto al light, e un avversario con maggiore esperienza.

Nonostante questi gap, Andrea non si è certo fatto mettere sotto, anzi. Il match è stato combattuto punto su punto. Allora perché il voto?

Perché da uno come Andrea ti aspetti sempre il massimo. Conoscendo le sue qualità è lecito pretendere qualcosa in più. È mancata quella grinta e cattiveria agonistica che sul ring fanno la differenza. Dopo delle buone azioni concede troppo spesso la replica all’avversario, restando mentalmente passivo. E siccome l’avversario riusciva a mettere qualche colpo in più, il verdetto è andato a suo favore.

Esperienza che servirà.

CJ – voto 5,5

Situazione simile ad Andrea: secondo match in assoluto. Prova a costruire buone azioni ma finisce spesso tra le braccia dell’avversario, più alto e molto forte nel clinch.

Non riesce a trovare la chiave del match restando alla sua distanza e finisce per fare il gioco dell’avversario, che lo stanca e sovrasta in clinch e, risultando più efficace, riesce a eliminare CJ.

Mattia – voto 6

Se avessi dovuto valutare solo l’ennesima leggerezza — questa volta è salito sul ring con sottoguanti non regolamentari che lo hanno fatto partire con un punto di penalità — il voto sarebbe stato 4.

Ma ho fatto la media con la prestazione. Chi era all’angolo racconta di un match alla pari o addirittura superiore all’avversario, dove si sono visti miglioramenti nella gestione del fiato e dell’intensità.

Prendiamo quindi il lato positivo e lavoriamo perché alla prossima il risultato non venga penalizzato da episodi extra-ring e che possa finalmente raccolgiere quanto seminato e di buono fa in allenamento.

Mirko – voto 9

🥈 Medaglia d’argento

In semifinale trova un fortissimo avversario siciliano: alto, spigoloso, tecnico. Siamo in prima serie, qui non ci sono avversari facili.

Mirko entra con la testa giusta, ascolta l’angolo e troviamo la chiave per entrare nella guardia dell’avversario, che va in difficoltà sul suo pugilato con l'ingresso del jab. Il match viene gestito bene per tutte e tre le riprese e Mirko conquista meritatamente la finale del giorno dopo.

Il prezzo? Tre punti di sutura all’arcata sopraccigliare. Anche l’avversario esce con l’arcata aperta: segno di una vera battaglia.

La domenica, tra i dubbi dei medici per le ferite, Mirko sale comunque sul ring come un autentico guerriero contro un favoritissmo ed esperto avversario. Nel primo round tiene testa benissimo, colpendo più volte e facendosi trovare pochissimo dai pericolosi attacchi dell'avversario.

Nella seconda ripresa però subisce diversi low kick pesanti e non riesce più a rendersi pericoloso. Dopo un calcio forte alla testa che lo frastorna un pò, l’arbitro giustamente interrompe il match per evitare rischi.

Mirko avrebbe voluto continuare, ma la decisione è stata corretta. Si porta a casa l’argento e il titolo di vicecampione italiano.

Bravo davvero.

Alessio – voto 5

Dopo una lunga serie di vittorie, arriva nel giorno meno indicato una prestazione negativa.

Può succedere ma questo non mette minimamente in dubbio le qualità di Alessio, che restano altissime. Forse sale un po’ deconcentrato, forse troppo sicuro di sé.

Non riesce mai a trovare le distanze giuste, finisce quasi sempre in un clinch sporco come voluto dall'avversario e perde quelle misure che lo rendono pericoloso e imprevedibile.

Giornata no. Succede.

Andrea Sangalli – voto 9,5

🥇 Medaglia d’oro

Due match il sabato, vinti entrambi senza alcun dubbio, mettendo in mostra forza, potenza, esplosività e varietà tecnica.

La domenica, nonostante gli acciacchi al piede del giorno prima, entra sul ring e martella l’avversario per tutte e tre le riprese, vincendole nettamente.

Continua così la sua striscia positiva di vittorie e questa volta arriva il premio più importante:

🥇 Medaglia d’oro al Campionato Italiano di terza serie di categoria.

Grande Andrea.

Mihai – voto 4,5

Ha sicuramente il torneo più difficile di tutti. Vincere sarebbe stato un autentico miracolo, perché nella sua categoria erano presenti due professionisti molto esperti già plurimedagliati ai campionati Ifma, detentori di titoli italiani e mondiali. E infatti gliene capita subito uno al primo turno.

Come spesso accade, non sfigura, ma l’avversario gestisce il match dall’inizio alla fine e Mihai non osa mai davvero mettere in discussione il risultato.

Col senno di poi, se lo avesse fatto prima avrebbe potuto anche ribaltare l’esito dell’incontro. L’unica volta che prova davvero ad alzare il ritmo piazza infatti una bella gomitata che destabilizza l’avversario, il quale perde per qualche scambio la sicurezza mostrata fino a quel momento.

Peccato.

Matilde – voto 8

🥇 Medaglia d’oro

Cazzuta, determinata e convinta dei propri mezzi… ma sempre con il sorriso sulle labbra.

Anche per lei due match uno dietro l’altro: semifinale e finale vinte entrambe senza ombra di dubbio. Lavora molto bene su quanto provato in allenamento, soprattutto nel clinch.

Finisce completamente senza fiato e spero che questo le faccia capire una cosa: allenarsi con il freno a mano tirato può ancora bastare in questa categoria di ragazzini, ma salendo di età e di livello non basterà più.

Per ora però: bravissima.

Francesco Pupino – voto 6,5

🥉 Medaglia di bronzo

Perde contro un avversario decisamente più alto e visivamente pesante. Francesco prova a contrastarlo e conduce un match tecnicamente alla pari, ma la differenza la fa la maggiore forza con cui l’avversario riesce a portare i colpi.

Nonostante questo non sfigura affatto, anzi. Bravissimo.

Francesco Zurolo – voto 8,5

🥇 Medaglia d’oro

Ottima prestazione, come ormai ci ha abituato ma a sto giro arrivano anche i risultati. In Francesco intravedo un grande potenziale e, come gli ho sempre detto, i primi risultati non positivi erano solo da trasformare in… oro.

E così è stato.

Tecnicamente bello da vedere: impostato, pulito, concentrato. Non lascia dubbi sulle proprie prestazioni, combattendo due match consecutivi e conquistando il primo importante oro della sua giovane carriera.

Nicolò – voto 5

🥈 Medaglia d’argento

Prestazione ben al di sotto delle sue possibilità contro un avversario che l’anno scorso lo aveva già battuto con qualche decisione arbitrale discutibile.

Quest’anno purtroppo no.

Sapevamo che non poteva essere al 100%m forse nemmeno al 60%: si è allenato poco e male rispetto agli altri, saltando buona parte della preparazione prima per motivi personali e di piacere e poi per problemi di salute. E nei nostri sport senza allenamento non si va da nessuna parte.

Tiene bene il primo round, ma nel secondo — complice anche una ginocchiata allo stomaco — crolla fisicamente e non riesce più a impensierire l’avversario, che vince meritatamente.

Nicholas – voto 10

🥇 Medaglia d’oro – ancora Campione Italiano di Muay Thai

Una garanzia.

Al momento nessuno sembra in grado di batterlo nella categoria 81 kg. Sale sul ring con la tranquillità dei forti.

Parte un po’ in sordina mentre l’avversario prova a metterlo in difficoltà. Nicholas gestisce con calma la sfuriata dell'avversario finché riceve una gomitata. A quel punto cambia marcia.

Nel giro di pochi secondi inizia a martellare l’avversario, lo manda più volte al tappeto fino allo stop decretato dall’arbitro per KO.

Nicholas è ancora il Campione Italiano di Muay Thai.

Ambra – voto 8

🥇 Medaglia d’oro

Concentrata, migliorata e determinata.

Sale sul ring e conduce il match per tutte e tre le riprese, senza lasciare spazio alla replica dell’avversaria. Dopo un primo round più equilibrato, nel secondo e nel terzo Ambra alza il ritmo e domina completamente.

Vittoria netta e meritata. Migliora ogni giorno che passa!

Marco – voto 7,5

🥈 Medaglia d’argento (nella realtà oro!)

Vince molto bene la semifinale, colpendo senza foga ma con grande pulizia tecnica, restando concentrato e rischiando pochissimo. Ottime anche le difese sui calci.

In finale continua a lavorare nello stesso modo e si trova nettamente in vantaggio.

Poi succede l’incredibile.

Nel tentativo di entrare in clinch sfiora il viso dell’avversario e l’arbitro interrompe il match decretando la squalifica di Marco.

Una decisione incomprensibile, soprattutto considerando che il match era quasi finito e l’avversario stava chiaramente perdendo.

Resta però la prestazione. E quella vale molto più del risultato.

Christian – voto 8

🥈 Medaglia d’argento (nella realtà oro!)

Situazione molto simile a quella di Marco, ma con mezzo punto in più perché la vittoria era ancora più netta: stava letteralmente demolendo le gambe dell’avversario.

In uscita da un’azione Christian sfiora il viso dell’avversario — nemmeno un colpo, solo un contatto involontario nel movimento — e l’arbitro decide incredibilmente per la squalifica.

Match rovinato.

Giacomo – voto 7,5

🥈 Medaglia d’argento (nella realtà oro!)

Sale sul ring e si diverte da matti. In semifinale stravince proiettando l’avversario almeno venti volte.

La finale sembra prendere la stessa direzione, ma trova un avversario molto “molle”. In uno scambio in clinch il ginocchio di Giacomo tocca il viso dell’avversario che si piega come un fuscello e che… sembra colpito da un dardo infuocato: barcolla, si lamenta, sembra sia stato colpito da Tyson (ma senza un segno visibile!) e convince l’arbitro e il medico a fermare il match e squalificare Giacomo.

Forse il calcio sarebbe lo sport più indicato per qualcuno.

Per me resta comunque un oro.

Giulia – voto 6,5

🥈 Medaglia d’argento

Voto a metà tra la brutta semifinale (vinta) e la bella finale (persa).

Fa un enorme sacrificio per rientrare nella categoria di peso e ci riesce con tenacia, costanza e caparbietà.

La semifinale è confusa, disordinata e pesante da entrambe le parti, ma Giulia riesce comunque a portarla a casa.

In finale, nonostante la fatica accumulata, dalla seconda ripresa le scatta qualcosa nella testa: inizia finalmente a calciare alla distanza giusta e con la forza che vediamo in allenamento.

Quando si sblocca mentalmente, i colpi iniziano a entrare e tutta la prestazione migliora. Purtroppo non basta a convincere i giudici, ma la prova resta molto positiva e siamo comunque soddisfatti.


Alex – voto 9,5

🥇 Medaglia d’oro

La nota più lieta della giornata. In realtà non è nemmeno una sorpresa.

Ultimo a combattere, sale sul ring carico come una molla: determinato, convinto, felice di combattere. Parte come una furia e demolisce le gambe dell’avversario con una cattiveria agonistica da vero veterano del ring… e invece era soltanto al secondo match di light in assoluto.

Senza praticamente riposo — eravamo gli ultimi della giornata — risale sul ring e sfodera un’altra prestazione superba: colpi forti, astuzia, lucidità non comune per la sua età e per così poca esperienza.

Inserisce anche finte e soluzioni tecniche che spesso faticano a usare perfino atleti di prima serie. Muay Thai pulita: calci forti, clinch dominato, ginocchiate precise a gambe e corpo, schivate, finte e ottima gestione delle distanze.

Vinta anche la semifinale, dopo appena cinque minuti di “riposo” sale di nuovo sul ring per la finale. E il copione non cambia.

L’avversario prova a contrastare Alex e anche (ahimè) a richiamare l’arbitro per presunti contatti al viso, che fortunatamente non vengono ascoltati.

Alex, nonostante la stanchezza, continua a martellare come se fosse il primo incontro della giornata, mettendo in mostra anche l’ultima caratteristica dei veri fighter: il cuore.

Dove finisce il fisico, inizia la mente. E la sua sembra molto forte.

Spero solo che capisca che questo è solo l’inizio: non sempre sarà così facile e solo il duro lavoro potrà portarlo ai livelli importanti a cui può davvero ambire.


In conclusione possiamo affermare che nonostante il sabato fosse partito male rispetto ai nostri standard, la domenica abbiamo riallineato i pianeti e ripresi ciò che è nostro! Un grazie allo staff Roby e Alessandro per la parte tecnica e Alessandra per la parte logistica e a tutti i tifosi che ci sono stati vicini in questi due giorni di delirio ma anche di grandi soddisfazioni!!!


Grande Cerchio!! Grandi noi!!!

 
 
 

Commenti


Post in evidenza
Riprova tra un po'
Quando verranno pubblicati i post, li vedrai qui.
Post recenti
Archivio
Cerca per tag
Seguici
  • Facebook Basic Square
  • Twitter Basic Square
  • Google+ Basic Square
ORARI DI APERTURA CORSI
INDIRIZZO
DOVE SIAMO

DA LUNEDI' A MARTEDI' 17.30-22.30

SABATO 10-12

Via Capuana n. 5

Trezzano Sul Naviglio (Mi)

 Orari reception
  lu-gi 18.30-21

  • w-googleplus
  • Twitter Clean
  • w-facebook

© il cerchio dei guerrieri è un marchio registrato

bottom of page